Ripresa del settore edile

Pubblicati i dati dell'Osservatorio congiunturale Ance per l'andamento dell'edilizia nel 2016


Secondo i dati dell'Osservatorio congiunturale Ance il 2016 è stato un anno decisamente negativo per la ripresa dell'edilizia. L'indice di produzione dei primi quattro mesi di quest'anno è stato piuttosto discontinuo, mentre si è registrata una riduzione dell'occupazione del 3,5% rispetto ad un anno fa. Desolanti anche i dati relativi alle imprese: tra il 2008 ed il 2014 ne sono uscite oltre 100mila dal mercato. E' stato calcolato che hanno chiuso i battenti il 26,9% delle imprese con 2-9 addetti, il 40% delle imprese tra 9 e 49 addetti ed il 31% delle imprese con oltre 50 addetti. Era prevista alla fine del 2015 una crescita dell'1% nel settore edile, che invece si è attestata allo 0,3%.

Facendo leva sull'aumento delle risorse (9,2%), sulla cancellazione del Patto di Stabilità interno e sulla clausola europea per gli investimenti prevista dalla Legge di Stabilità 2016, era stata stimata una crescita dei lavori pubblici del 6%. A causa della difficoltà di utilizzare tali strumenti, anche questi dati sono stati disattesi, e gli investimenti in opere pubbliche dovrebbero crescere solo dello 0,4%.

Nei primi 3 mesi del 2016 si è registrato anche un calo del 13,6% nel numero dei bandi pubblicati e del 36,2% nell'importo posto in gara. Ad aprile c'è stato un leggero miglioramento con una maggiore pubblicazione dei bandi. Tuttavia a partire da maggio, con l'entrata in vigore del nuovo Codice Appalti, c'è stata un'altra notevole flessione della pubblicazione dei bandi: 26,7% in meno in numero e 75,1% in meno in valore rispetto all'anno scorso. Il mese di giugno ha confermato questa tendenza negativa facendo registrare un calo del 34,9% rispetto al 2015.

Secondo i dati diffusi dall'Ance la situazione è preoccupante anche per quanto riguarda il mercato immobiliare. Sono diminuiti i permessi per costruire, e di conseguenza diminuiranno anche gli investimenti in nuove abitazioni di circa il 3,4% rispetto ad un anno fa. E' stato stimato un aumento di 1,3 miliardi, cioè dell'1,9%, degli investimenti in riqualificazione degli immobili grazie agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l'efficientamento energetico. Piccola ripresa anche nel mercato dell'usato grazie alla diminuzione del prezzo delle case, all'aumento delle famiglie e all'aumento dei mutui concessi.

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