Nuovo Codice Appalti in vigore

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e subito operativo con sostanziali novità.


Pubblicato in via ufficiale il 19 aprile sulla Gazzetta Ufficiale, il nuovo Codice Appalti rende immediatamente operativi il divieto di appalto integrato, il criterio di aggiudicazione secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa, la cancellazione dell’incentivo del 2% ai progettisti affiliati alla P.A. e il limite del 30% al subappalto.
Per altre norme bisognerà attendere i decreti normativi  dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Fino ad allora, il vecchio Regolamento attuativo resterà in vigore, e verrà gradualmente abrogato mano a mano che l’ANAC emana le linee guida. Dunque tra il nuovo e il vecchio Codice si presenta una fase transitoria dovuta alle tempistiche dell'Autorità
 
Fulcro della riforma del nuovo Codice è stata la qualità della progettazione  delle opere pubbliche. Per ovviare a imprevisti, ritardi e aumenti di costi di realizzazione, ad andare in gara sarà, infatti, il progetto esecutivo.
 

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Analizziamo in breve le voci presenti.
 
Concorsi di progettazione
Quando gli interventi sono di natura complessa o di particolare rilievo a livello architettonico o paesaggistico è d’obbligo bandire un concorso di progettazione. Successivamente alla fase di presentazione delle idee, saranno scelti 10 progetti per la redazione del definitivo.  Devono essere scelti un numero minimo di 3 progettisti con iscrizione agli Albi professionali da almeno 5 anni, ai quali verrà corrisposto un rimborso spese pari al 50% degli importi previsti per le spese tecniche, rimborso del 25% per gli altri professionisti.
 
Servizi di ingegneria ed architettura
I servizi di ingegneria di importo tra i 40  mila e i 100 mila euro, dovranno essere affidati tramite procedura negoziata, con l’invito di un numero minimo di 5 operatori. Scatta l’obbligo di procedura aperta o ristretta per importi superiori a 100 mila.

Decreto Parametri
Per i compensi dei progettisti, il Ministero della Giustizia in cooperazione con il Ministero delle Infrastrutture e di Trasporti, deve approvare le tabelle dei corrispettivi, da utilizzare a discrezione delle stazioni appaltanti.

Incentivo 2% alla progettazione
Il 2% degli importi a base di gara sarà destinato, dalle Pubbliche amministrazioni, alla programmazione delle spese, controllo delle procedure di gara, direzione dei lavori e collaudi svolti dai dipendenti pubblici. L’80% delle somme verrà frazionato e ripartito tra il responsabile di procedimento e i suoi collaboratori; il 20% restante sarà utilizzato per l’acquisto di beni, strumenti tecnologici, strumenti BIM e al miglioramento delle banche dati. Per garantire una maggiore qualità delle opere pubbliche, la progettazione sarà affidata a professionisti esterni.
 
BIM
L’uso del BIM (Building Information modeling) potrà essere richiesto sei mesi dopo l’entrata in vigore del nuovo codice, per nuove opere e per servizio di progettazione di importi superiori alle soglie comunitarie:  5.225.000 euro per lavori, 135.000 per servizi  e concorsi di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni governative,  209.000 per servizi  e concorsi di progettazione aggiudicati da altre  amministrazioni. L’uso obbligatori del BIM si valuterà con una tempistica graduale, considerando gli importi e  la tipologia delle opere e dei servizi da affidare.
 
Appalti di lavoro
Con importi inferiori a 40 mila euro, si può fare l’affidamento diretto.
Tra i 40 mila e i 150 mila euro è obbligatoria la consultazione di un minimo di 5 operatori .
Tra i 150 mila e 1 milione di euro, obbligatoria la consultazione di un minimo di 10 operatori e il successivo utilizzo della procedura ristretta. Al di sopra le milione di euro dovranno essere applicate le procedure ordinarie.

Offerta economicamente più vantaggiosa
La modifica dei criteri di aggiudicazione delle gare  di lavori  è tra i più sostanziali cambiamenti di questo nuovo codice: il massimo ribasso è applicabile solo per gare di importo minore o pari a un milione.
Al di sopra di tale importo dovrà essere applicato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ovvero il prezzo dovrà sempre essere controbilanciato da valutazioni sulla qualità delle proposte in esame.
          
Tale criterio è da applicarsi, nei casi di servizi di ingegneria e architettura, per importi superiori a 40 mila euro.

Appalto Integrato
L’appalto integrato, nel nuovo codice, sarà possibile esclusivamente nei casi di affidamento a contraente generale, finanza di progetto, affidamento in concessione, partenariato pubblico privato, contratto di disponibilità.
 
Subappalto
Il vincitore di una gara di appalto potrà ricorrere al subappalto unicamente nei casi questo sia previsto dalla Stazione Appaltane, e non può superare il 30%  dell’importo complessivo dei lavori
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