Nuovo Codice Appalti: bussola dell’Anac per il periodo transitorio

L'Anac ha emanato delle Faq in attesa dell'emanazione dei decreti attuativi del Codice dei contratti pubblici


L'Anac ha emanato delle Faq che fungeranno da bussola per il periodo transitorio, stabilendo i requisiti necessari per partecipare alle gare d'appalto e le procedure da seguire in attesa dell'emanazione dei decreti attuativi del Codice dei contratti pubblici. In questi mesi si applicherà il vecchio regolamento d'attuazione (il Dpr 207/2010) in attesa che i decreti attuativi diventino operativi. Tutti i progetti preliminari per i lavori pubblici, o per i lavori di pubblica utilità relativi alle proposte di concessione che non sono state ancora approvate al 19 aprile 2016 (data dell'entrata in vigore del nuovo codice D. lgs. 50/2016), devono essere sottoposti ad una valutazione di fattibilità economica e finanziaria.
Nel caso in cui la valutazione di fattibilità non venga approvata, si attua la revoca delle procedure avviate e degli eventuali soggetti promotori, ai quali verrà però riconosciuto il rimborso dei costi sostenuti e documentati per la localizzazione urbanistica, l'integrazione del progetto a base di gara e lo studio di impatto ambientale. Si applicheranno le vecchie regole se i progetti preliminari ottengono entro il 19 aprile 2016 l'approvazione dell'Amministrazione. Tutte le proposte concernenti la realizzazione in concessione dei lavori pubblici o dei lavori di pubblica utilità, per i quali non è ancora intervenuta la dichiarazione di pubblica utilità all'entrata in vigore del nuovo Codice, dovranno essere presentate una seconda volta.
Secondo l'articolo 37 del Codice Appalti i Comuni non capoluogo di provincia possono acquisire autonomamente i servizi inferiori ai 40mila euro ed i lavori inferiori ai 150mila euro. La Stazione Appaltante dovrà avere la qualificazione prevista dall'articolo 38 per gli importi superiori. Saranno quindi considerate idonee le Amministrazioni iscritte all'Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti, mentre quelle che non sono iscritte devono consultare una centrale di committenza oppure aggregarsi ad una Stazione Appaltante iscritta, altrimenti il CIG non verrà rilasciato.
In attesa dei nuovi decreti si applicheranno le vecchie regole per le gare, quindi si qualificherà secondo le qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate. Relativamente ai lavori verranno sommati i requisiti delle singole imprese, mentre per la qualificazione di prestazioni di costruzione e progettazione è necessario che tali requisiti siano posseduti da almeno una delle imprese consorziate.
Relativamente alle procedure negoziate andate deserte e indette secondo il vecchio Codice, continua a valere questa normativa, purchè la procedura negoziata  venga avviata in tempi brevi.
Anche nel caso  di avvisi esplorativi pubblicati prima dell’entrata in vigore del nuovo codice è valida la normativa vecchia.
I certificati relativi all’esecuzione di lavori affidati con procedure di scelta del contraente devono essere rilasciati dai soggetti competenti con le modalità telematiche predisposte dall’Autorità utilizzando l’allegato B disponibile sul sito dell’Autorità alla sezione «servizi», sottosezione «certificati di esecuzione lavori».
 
Se sono richieste informazioni che non è possibile inserire nei modelli messi a disposizione dall’Autorità, l’inserimento dovrà tenere conto delle tabelle di equiparazione contenute nel Comunicato del Presidente dell’11 maggio 2016.


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