Nuove risorse all'edilizia scolastica

Le deroghe al codice Appalti per ridurre i tempi e accelerare le realizzazioni


Gli interventi in materia di edilizia scolastica sono al centro dell’attenzione e delle scelte delle istituzioni nell’ottica di garantire una maggiore sicurezza degli edifici. Preso atto delle precarie condizioni di alcuni stabili e degli incidenti già incorsi, il disegno di legge La Buona scuola, approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato, ha effettuato alcune deroghe al Codice Appalti e bandi gestiti dalle Regioni per la realizzazione di strutture scolastiche innovative. Tra le deroghe spicca la maggiore disponibilità di risorse dedicate: fino a 50 milioni di euro annui, 10 milioni in più di contributi da destinare al finanziamento dei mutui trentennali stipulati dalle Regioni per gli interventi straordinari di ristrutturazione, la messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole pubbliche. Inoltre, sono stati stanziati 4 milioni di euro annui per il finanziamento dei mutui contratti per la riqualificazione degli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica di proprietà pubblica. 
Le deroghe riconosciute ai sindaci e ai presidenti delle Province dal Decreto del Fare (DL 69/13) potranno essere estese alla programmazione del triennio 2014-2017. Esse riguardano la facoltà di procedere con i lavori anche senza richiesta di permessi, a patto che non si modifichi la destinazione d’uso o la sagoma degli edifici soggetti a vincolo della Soprintendenza. Inoltre, non si dovranno attendere i canonici 35 giorni successivi all’aggiudicazione definitiva, ma viene riservata l’opportunità di appaltare subito i lavori. Potranno essere ulteriormente ridotti i tempi per la presentazione delle offerte e delle domande di partecipazione per accelerare la realizzazione delle opere. Verrà inoltre lasciata facoltà di pubblicare o meno sui giornali i bandi e gli avvisi di aggiudicazione per gli appalti di importo superiore o uguale a 500 mila euro.
Ulteriori deroghe sono previste per quanto riguarda le disposizioni che definiscono i lavori in economia.

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