Incentivi per la demolizione e ricostruzione in classe A

Via libera della Camera per gli incentivi per gli edfici inefficienti ed insicuri e la ricostruzione in classe A


La Camera ha dato il via libera per gli incentivi alla demolizione degli edifici residenziali ritenuti inefficienti ed insicuri ed alla loro ricostruzione in classe A, nel corso del riesame del disegno di legge sul consumo del suolo. Ci sono state diverse lamentele da parte dei Comuni, i quali contestavano le procedure estremamente complesse e l'inadeguatezza del periodo transitorio. Tali frizioni sono però state superate con delle deroghe al divieto di consumo di suolo per i progetti di pubblica utilità, e gli interventi per cui la richiesta di autorizzazione è stata presentata prima che la legge entrasse in vigore, snellendo così il procedimento.
L'obiettivo dell'emendamento approvato dalla Camera è quello di migliorare la sicurezza e l'efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, in riferimento agli edifici di classe energetica E, F o G, ritenuti inadeguati per il rischio idrogeologico e le modalità antisismiche. Si può procedere alla demolizione e alla ricostruzione all'interno della stessa proprietà di un edificio di pari volumetria e superficie utile, con una prestazione energetica di classe A o superiore ed un'occupazione ed un'impermeabilizzazione del suolo che sia pari oppure minore rispetto a quelle antecedenti alla demolizione.
Tali interventi non sono considerati nuove costruzioni e quindi verranno esonerati dal pagamento del contributo di costruzione, tranne la volumetria eccedente che può essere ammessa secondo le norme urbanistiche esistenti. Sono invece esclusi tutti i centri storici e gli immobili vincolati, a meno che non ci sia un'autorizzazione della sovrintendenza competente.
E' stato inoltre approvato un altro emendamento relativo al periodo transitorio del passaggio dalle vecchie alle nuove regole. Il consumo del suolo sarà reso disponibile unicamente per i lavori e le opere di pubblica utilità, che devono essere inseriti all'interno degli strumenti di programmazione che derivano dalle obbligazioni di convenzione urbanistica della Legge Urbanistica (L.1150/1942) nei piani attuativi, relativi ai soggetti interessati che hanno presentato la domanda di approvazione prima che la legge sul consumo del suolo entrasse in vigore. Sono approvate anche quelle varianti che presentano un procedimento avviato prima che la legge entrasse in vigore, a patto che non causino delle modifiche alle dimensioni dei piani attuativi.

Scarica la documentazione sul disegno di legge:

Parere della Conferenza Unificata del  07/11/2013
Testo del disegno di legge approvato il via preliminare dal Cdm il 10/06/2013
Parere tecnico delle Regioni del 27/06/2013
Testo del disegno di legge presentato alla Camera il 13/02/2014
Nuovo testo base adottato il 20/01/2015
Testo approvato dalla Camera il 12/05/2016
Testo trasmesso al Senato il 13/05/2016

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