In visione alla Camera Bonus 50% per le azienda che rimuovono l’amianto nel 2016

In attesa di approvazione l’articolo per il Bonus sulla rimozione dell’amianto nel 2016 e l’incentivazione dell’installazione di impianti fotovoltaici sulle strutture soggette alla bonifica amianto o Ethernit.


Il disegno di legge "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali A.C. 2093-B”  è passato alla Camera il 9 novembre 2015, dopo essere stato visionato e modificato  dal Senato con l’aggiunta di nuovi articoli, lo stralcio di altri che sono confluiti in  autonomi disegni di legge e che riguardavano la disciplina di gestione degli imballaggi e di adesione al Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti (articoli 21, 26, 27, 28, 32 e 35 del testo approvato dalla Camera).

Importate è l’Articolo 56 relativamente all’incentivazione dell’installazione di impianti fotovoltaici e alla rimozione e smaltimento dell’amianto. Si ricorda che è l’Unione Europea a richiedere leggi rapide per la bonifica e l’eliminazione dell’amianto. Se approvata la legge e dunque tale articolo, sarebbe un’importante apporto al decollo del settore fotovoltaico.

I commi 1-6 dell’Articolo 56, contengono all’interno un credito d’imposta del 50% per le imprese che effettuano lavori di rimozione dell’amianto su beni e strutture produttive nell’anno 2016. Il credito d’imposta si spalma sul triennio 2017-2018-2019, se  l’importo dell’intervento è almeno di 20 mila euro. Per ciascuno dei tre anni, il tetto massimo di spesa è di 5.667 milioni di euro. Il comma 7 dello stesso articolo prevede l’istituzione  del Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto, con una dotazione finanziaria di 5,536 milioni di euro per l'anno 2016 e di 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

L’incentivazione più accattivante allo smaltimento dell’amianto  sembra essere la sostituzione delle coperture con impianti fotovoltaici. Attualmente, in mancanza di dati ufficiali, si stima che in Italia il quantitativo sia di 1 miliardo e 300 milioni di metri quadri di lastre di copertura in cemento –amianto. Cifra spropositata e purtroppo solo stimata.
Per l’approvazione dell’articolo si aspettano inoltre i pareri previsti da: I Affari Costituzionali, II Giustizia (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V Bilancio, VI Finanze (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VII Cultura, IX Trasporti, X Attività Produttive (ex articolo 73, comma 1- bis, del regolamento), XI Lavoro (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale), XII Affari Sociali, XIII Agricoltura, XIV Politiche dell'Unione Europea e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Inutile ribadire l’importanza di una tale legge.

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