Il futuro è sostenibile: l’Italia è ignorante in materia

Ignoriamo la potenzialità dell’edilizia sostenibile, sostenibilità ambientale e la potenza degli investimenti in questi settori.


Il Bel  Paese non ha ancora compreso e fatto suo il problema legato alla salvaguardia del Pianeta Terra, non sono ancora state create delle linee strategiche e mirate, come stanno facendo altre nazioni come gli Stati Uniti.
L’Italia sa che 200 miliardi di nuovi investimenti potrebbero essere creati nei prossimi due anni grazie all’Edilizia Sostenibile? No, certamente.
Il 20 agosto è stato è avvenuto l’Earth Overshoot Day, ovvero in tale data abbiamo esaurito il Budget annuale che la Terra ci mette a disposizione. Attualmente stiamo spremendo il Pianeta, che sta mettendo a disposizione risorse che sono ben oltre le sue possibilità.
Stiamo chiedendo alla Terra, nella arco di un anno, 1,6 di se stessa.  Follia e ignoranza!

Analizziamo il nostro Paese sull’argomento.
Di positivo esiste la cultura filosofica sulla sostenibilità ambientale promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che discuterà dell’argomento al Convegno Internazionale “ Giustizia ambientale e cambiamenti Climatici”, il prossimo dicembre a Parigi.
Una nota positiva sono anche alcuni settori come il recupero di materie provenienti dalla raccolta differenziata, la chimica verde, l'utilizzo più intelligente e sostenibile di risorse nell'industria agroalimentare, non solo sono cresciuti ma ci hanno portato ai primi posti europei, e un'attenta visione globale dimostra come i molti passi in avanti sono oggettivi e contribuiscono in maniera determinante a dare fiducia su prospettive di medio periodo anche sull'incremento di posti di lavoro legati ai settori Green.

L’aspetto negativo, putroppo, è che ignoriamo la potenzialità  che da sola potrebbe creare circa 200 miliardi di nuovi investimenti nei prossimi due anni, l'edilizia sostenibile. Basta prendere qualche dato fornito dal Green Building Council Italia, in Europa il 40% del consumo di energia primaria complessiva è assorbito dagli edifici, la loro progettazione poi è determinante nel causare la perdita o la drastica riduzione di biodiversità e di quei micro sistemi ambientali fondamentali al benessere nei nostri contesti urbani.
In Italia, dove esiste un patrimonio di 2 miliardi di mq da riqualificare, l'argomento è fondamentale per creare le basi per una crescita sostenibile dell'intero territorio, perché come dimostrato da esperienze pratiche e da studi tecnici, edifici riqualificati  riducono o annullano il loro impatto ambientale, con un adatto approccio architettonico.
Un progetto sostenibile consente di ridurre i costi operativi, aumentare il valore dell'immobile nel mercato e la produttività degli utenti finali, ricerche su edifici progettati con criteri di sostenibilità ambientale, spiegato sempre dal Green Building Council Italia, suggeriscono un aumento della produttività degli utenti superiore al 16%, contestualmente alla riduzione delle assenze, una migliore vivibilità e diversi studi dimostrano che gli studenti nelle scuole che ottimizzano l'utilizzo dell'illuminazione naturale hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli che utilizzano sistemi di illuminazione convenzionale. Ancora, l'introduzione di misure di efficienza energetica in edifici commerciali può ridurre sensibilmente i costi annui di esercizio e il riutilizzo o il riciclo dei materiali consente di minimizzare l'impatto sulle risorse naturali per la costruzione di nuovi edifici.

La realtà è che il tema sostenibilità è molto diffuso, ma non gli è attualmente data l’importanza necessaria e livello politico e istituzionale.
Quando gli organi direttivi prenderanno posizioni con manovre decise e mirate e con tempi di applicazione brevi, allora si sbloccherà il futuro.

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