Esenti dal contributo di costruzione gli immobili artigianali

Lo ha stabilito il Tar del Veneto prendendo in esame due fabbricati a destinazione d'uso artigianale e commerciale.


Sono esenti dal costo di costruzione gli immobili o porzioni di essi a destinazione artigianale. Lo ha stabilito il Tar del Veneto attraverso la sentenza 589/2015 in cui ha ribadito e chiarito l'applicazione dell'articolo 19 del Testo unico in materia di edilizia (DPR 380/2001).
Il caso preso in esame riguardava la concessione del permesso a costruire rilasciato a due società operanti rispettivamente nel settore della vendita e riparazioni meccaniche che avevano richiesto l'autorizzazione a realizzare due fabbricati: l'uno ad uso commerciale, l'altro artigianale.
Il calcolo degli oneri accessori relativi al costo di costruzione che il Comune aveva determinato sul computo metrico estimativo relativo a tutto il fabbricato era stato contestato dal committente in virtù di quanto espresso nell'articolo 19 del DPR 380/2001. La legge stabilisce, infatti, che i proprietari di edifici con destinazione artigianale siano tenuti al pagamento dei soli oneri di urbanizzazione essendo esenti dal versamento del contributo di costruzione.
L'ente locale, invece, ritenendo di dover essere libero di determinare l'entità del contributo sulla base dei parametri previsti per la categoria di destinazione prevalente, ribadiva l'esattezza del calcolo.
Ma i giudici hanno stabilito l'impossibilità di applicare il criterio della destinazione prevalente in quanto la parte commerciale e artigianale dell'immobile si presentavano nettamente delimitate e distinte. Ne è derivato che la parte dedicata ad attività artigianale doveva ritenersi esclusa dal conteggio degli oneri di costruzione.

I nostri clienti

Compila per supporto tecnico o commerciale, oppure entra nella sezione contatti.

Richiedi subito maggiori informazioni

Inserisci i tuoi dati e ti ricontatteremo al più presto per ogni tipo di informazione.