Codice Appalti. Nuovi aggiornamenti in tema di gare di progettazione

Definizione dei compensi dei professionisti stabiliti dalle Amministrazioni e dalle stazioni appaltanti.


Nella Gazzetta Ufficiale è stato recentemente pubblicato il nuovo Decreto Parametri (DM 17 giugno 2016), attuativo dell'articolo 24, comma 8 del Codice Appalti (D. lgs. 50/2016) che va a sostituire il DM 143/2013.

Secondo questo decreto le Amministrazioni non dovranno usare parametri di legge per stabilire i compensi dei professionisti durante le gare di progettazione, mentre le Stazioni Appaltanti avranno la facoltà, e non la necessità, di basarsi su determinati parametri solo se li ritengono opportuni. In caso diverso ogni Amministrazione potrà usare propri criteri.
Le Amministrazioni, che intendono attenersi a determinati parametri, sceglieranno il compenso tramite la sommatoria dei prodotti tra il costo delle singole categorie componenti l'opera "V", il parametro "G" che corrisponde al grado di complessità delle prestazioni, il parametro "Q" che corrisponde alla specificità della prestazione distinto secondo le singole categorie che compongono l'opera e il parametro base "P".

Le spese e gli oneri accessori verranno stabili in maniera forfettaria, mentre per quanto riguarda il corrispettivo a base di gara per prestazioni complementari, che non sono previste dal decreto, i parametri a cui fare riferimento saranno l'impegno del professionista, l'importanza della prestazione ed il tempo impiegato. Il decreto ha stabilito 6 fasi della prestazione per attribuire un valore quanto più oggettivo possibile dell'incarico da svolgere:
·        pianificazione e programmazione
·        attività propedeutiche alla progettazione
·        progettazione
·        direzione dell'esecuzione
·        verifiche e collaudi
·        monitoraggi

Per quanto riguarda la categoria di opere il decreto ne ha individuato le seguenti 8:
·        edilizia
·        strutture
·        impianti
·        infrastrutture per la mobilità
·        idraulica
·        tecnologie dell'informazione e della comunicazione
·        paesaggio, ambiente, naturalizzazione, agroalimentare, zootecnica ruralità e foreste
·        territorio ed urbanistica

Le linee guida dell'Anac, relative ai servizi di ingegneria e architettura, invece considera i parametri di riferimento obbligatori, in contrasto con il nuovo decreto. I professionisti ed i rappresentati delle Amministrazioni infatti hanno sottolineato le difficoltà derivanti da una situazione che, piuttosto che semplificare le cose, rischia di creare nuovi dubbi ed incertezze. Inoltre il CNI ha anche aggiornato il documento provvisorio "Affidamento dei contratti pubblici attinenti ai servizi di Ingegneria e Architettura (Sia) alla luce del nuovo quadro normativo in materia di contratti pubblici. D.lgs. 50/2016 e Linee Guida ANAC".


 

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