Cittadinanzattiva presenta il rapporto sugli edifici scolastici: figli nella totale insicurezza.

Manutenzione e livello di sicurezza carente, qualità ed accessibilità agli edifici scolastici sotto gli standard secondo Cittadinanzattiva.


Al Parlamento è stato presentata l’indagine su 101 edifici in tredici regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Veneto.
Altre 80 scuole destinatarie dei finanziamenti del programma #scuolebelle e sull’aggiornamento dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica varata a fine agosto.
 
Secondo il rapporto 4 edifici su 10 hanno scarsa manutenzione, 5 presentano lesioni strutturali, e nella metà dei casi non sono stati effettuati gli interventi strutturali.
 
I nostri figli vivono nove mesi su dodici in scuole in zone a rischio sismico e a rischi idrologico, senza garanzia di sicurezza.
L’Anagrafe dell’edilizia scolastica risulta ancora non aggiornata a scredito della sicurezza degli edifici definiti come sicuri.
I dirigenti degli istituti che hanno usufruito dei finanziamenti del programma #scuolebelle, che prevede lavori di tinteggiatura, piccole riparazioni idrauliche e degli arredi e opere nei giardini hanno riferito che servono interventi ben più importanti ecco perchè Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva di intervenire sulle iniziative che risultano infruttifere.
 
Ad un analisi delle condizioni generale delle strutture scolastiche risulta che il 3% delle scuole monitorate è situato in zona a rischio sismico, il 14% in zona a rischio idrogeologico, il 4% in zona a rischio industriale, il 5% a rischio vulcanico, il 5% in zona a elevato inquinamento acustico.
 
Il 39% delle scuole ha uno stato di manutenzione mediocre o pessimo, una su cinque (21%) presenta lesioni strutturali per lo più sulla facciata esterna (41%), sui corridoi (38%), nelle palestre (27%). Il 15% delle aule presenta distacchi di intonaco o segni di fatiscenza. Di fronte alla richiesta di piccoli lavori di manutenzione, nel 12% dei casi l’ente proprietario non è mai intervenuto e nel 21% lo ha fatto con molto ritardo. Nel caso di richiesta di lavori di manutenzione strutturale, ben più lunghi e onerosi, nel 45% delle situazioni l’ente non è intervenuto.  
 
Per quanto riguarda la sicurezza interna, è stato rilevato che mancano scale di sicurezza nel 26% delle scuole monitorate, solo il 34% presenta vetrate a norma, le porte con apertura antipanico sono assenti nel 74% delle aule, nell’89% dei bagni, nel 65% delle aule computer, nel 54% dei laboratori, nel 47% delle mense e nel 37% delle palestre e anche nel 15% dei cortili dove sarebbero obbligatorie per legge. In più di una scuola su quattro, l’impianto elettrico è completamente o parzialmente inadeguato. Quasi una scuola su tre ha un impianto anti-incendio in stato arretrato.  Il 74% delle scuole ha un sistema di vigilanza all’ingresso dell’edificio ma solo l’11% è dotato di telecamera. Nel 44% dei casi c’è inoltre  l’abitudine di lasciare i cancelli aperti durante le ore di lezione.
 
Le iniziative del Governo:

Nel programma #scuolesicure, che prevede la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici, 150 milioni di euro sono stati impiegati per la realizzazione di seicento interventi già conclusi, mentre con altri 400 milioni ne sono stati avviati altri 1636 che si concluderanno entro il 31 dicembre 2015.
 
Con l’iniziativa #scuolenuove, che comprende la realizzazione di nuovi edifici e di manutenzioni importanti, è stato allentato il patto di stabilità interno degli enti locali. Sono stati sbloccati 244 milioni di euro per i Comuni e 100 milioni per Province e Città metropolitane. Le risorse serviranno a coprire rispettivamente 454 e 472 interventi.
 
Nel programma #scuolebelle sono infine compresi lavori di tinteggiatura, piccole riparazioni idrauliche e degli arredi e opere nei giardini. Tra luglio 2014 e gennaio 2015 150 milioni di euro hanno finanziato 7235 interventi. Tra febbraio 2015 e agosto 2015 sono stati realizzati 5290 lavori grazie a 130 milioni di euro. Tra settembre 2015 e marzo 2016 è infine prevista una spesa pari a 170 milioni di euro.
 
A queste linee si aggiunge il Decreto Mutui ( 905 milioni per mutui agevolati con la Banca europea degli investimenti (Bei) e con la Riforma delle Scuole che stanzia 300 milioni per scuole altamente innovative.

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