Bonifica dell'amianto sui capannoni, in arrivo il decreto che stanzierà 17 milioni

Imminente l'approvazione del Decreto sul credito di'imposta per la bonifica amianto


Il Ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, sollecitato dalla question time del deputato Pd Enrico Borghi alla Camera, ha dichiarato che è pronto il decreto sul credito di imposta per la bonifica dei capannoni dall'amianto. Il Ministero dell'Economia e dell'Agenzia delle Entrate ha già esaminato il testo, la cui approvazione è ormai imminente. L'obiettivo è quello di rimuovere l'amianto, risultato cancerogeno, dagli edifici. Il Collegato Ambiente ha quindi deciso di introdurre questa misura alla Legge di Stabilità 2014 (Legge 221/2015). È stato stabilito che la materia venga regolata da un decreto del Ministero dell'Ambiente entro maggio 2016. 

Nello specifico tutte le imprese che nel 2016 eseguiranno i lavori di bonifica dall'amianto dei propri capannoni potranno accedere ad un credito di imposta pari al 50%. Le spese sostenute per rimuovere l'amianto dai propri edifici hanno un tetto minimo di 20.000 euro ed un tetto massimo di 400.000 euro. Si può utilizzare il credito di imposta come compensazione di imposte, contributi dovuti all'INPS ed altre somme a beneficio dello Stato, delle Regioni e degli enti previdenziali, come stabilito dall'art. 17 del D.lgs. 241/1997.

Il suddetto credito, suddiviso in tre parti annuali uguali, viene indicato all'interno della dichiarazione dei redditi in riferimento al periodo di imposta successivo in cui viene utilizzato tale credito. Si può accedere alla prima quota annuale a partire dal 1° gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui vengono effettuati i lavori di bonifica e di rimozione dell'amianto. Il credito di imposta è escluso dal reddito e dalla base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Per le imprese si può spendere fino ad un massimo di 17 milioni di euro, vale a dire 5,667 milioni per ognuno degli anni 2017, 2018 e 2019.

Per poter presentare la domanda online è sufficiente compilare una piattaforma informatica creata appositamente dal Ministero, che sarà disponibile una volta che il decreto è stato pubblicato. Con questo decreto non solo le imprese potranno tutelare attivamente la salute delle persone all'interno degli edifici, rimuovendo l'amianto che è stato messo al bando in quanto cancerogeno con la Legge 257/1992, ma potranno farlo anche beneficiando di notevoli incentivi fiscali.

 

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