In arrivo credito d’imposta del 50% per la bonifica dell’amianto su siti destinati alla produzione

Per la rimozione e la bonifica dell’amianto sono stati stanziati 5,536 milioni di euro per il 2015 e 6,018 milioni singolarmente per il 2016 e per il 2017. Ne beneficeranno le imprese con interventi superiori a 20 mila euro.


Sostanziosa e intelligente, questa manovra a favore della rimozione dell’amianto è  prevista dall’emendamento al Collegato Ambiente, approvato dalla Commissione Ambiente del Senato.
Previsto un credito d’imposta del 50% per le imprese che effettueranno interventi volti alla rimozione dell’amianto con importi superiori a 20 mila euro. Non verrà riconosciuto il credito per interventi al di sotto della cifra indicata.
La proposta all’introduzione del bonus per la bonifica dei capannoni era stata avanzata a marzo ma il Governo l’ha presentata, con conseguente approvazione, solo nei giorni scorsi.

Che cos’è il credito d’imposta e a chi è riconosciuto.
Il credito d’imposta è un credito spettante al contribuente (titolare) nei confronti dell’Erario. Si può utilizzare per compensare i debiti,a diminuire le imposte dovute oppure può essere richiesto rimborso attraverso la dichiarazione dei redditi.
In questo specifico caso il credito potrà essere usato  solo per la compensazione di debiti esistenti nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Questo beneficio è riconosciuto a titolari di reddito d’impresa che nel 2016 avvieranno interventi di bonifica su beni e strutture produttive.
Il credito sarà suddiviso in tre quote annuali di pari importo:  La prima sarà utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica. Le altre verranno utilizzate nelle dichiarazioni dei redditi dei periodi di imposta successivi. Dal momento che il beneficio è riconosciuto per gli interventi realizzati nel 2016, gli anni in cui utilizzare il credito d’imposta saranno il 2017, 2018 e 2019.
Questo credito non concorrerà  alla formazione del reddito e alla base imponibile Irap.
Le domande per usufruire del bonus devono pervenire attraverso la compilazione online del modello F224.
Tutte le altre istruzioni operative verranno integrate in un decreto del Ministero dell’Ambiente in collaborazione con il Ministero.

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