Bonifica e rimozione dell'amianto dagli edifici ancora contaminati

In Italia risulterebbero oltre 188.000 gli edifici contenenti asbesto, mentre il Piano Nazionale è ancora fermo in Conferenza Stato-Regioni


In Italia sono più di 188.000 gli edifici pubblici e privati contenenti amianto, nonostante la Legge 257 lo avesse bandito già 23 anni fa. E ogni anno sono circa 4mila le persone che muoiono a causa di malattie indotte dall'asbesto. Lo rivela Legambiente in un dossier redatto in seguito alla mappatura dell'amianto presente sul territorio nazionale. La mappatura, fondamentale per calcolare le quantità da recuperare, è stata effettuata soltanto da metà delle Regioni (Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta) dove sono state censite oltre 230 mila strutture. Il risultato: oltre 188.000 edifici pubblici e privati contenenti amianto, cui vanno aggiunti 6.913 siti industriali. 
Secondo le stime di Cnr-Inail si tratta di 32 milioni di tonnellate di materiale e il Programma nazionale di bonifica redatto dal Ministero dell'Ambiente parla di 75 mila ettari di territorio in cui è accertata la presenza di cemento amianto.
Sono pochi gli interventi di bonifica finora effettuati (appena 27.000); quelli in corso, 26.800, procedono lentamente e di questo passo si prevedono non meno di 85 anni per portare a termine tutte le bonifiche. Questo rallentamento è legato in parte anche alla diffusione non capillare degli impianti di smaltimento presenti soltanto in 11 regioni d'Italia con volumi residui insufficienti a garantire un corretto smaltimento dei materiali che nel 75% dei casi vengono confluiti in discariche fuori dai confini nazionali. Dal punto di vista legislativo, invece, il Piano Nazionale amianto, approvato nel marzo 2013 dai Ministeri della Salute, del Lavoro e dell'Ambiente, è ancora oggi fermo in Conferenza Stato Regioni, dove mancano le risorse per portare avanti la discussione. Al contrario, cioè se le misure di questo Piano fossero messe in campo, darebbero una svolta decisiva e concreta alla situazione. 
Legambiente si appella al Governo affinché si impegni effettivamente nel dare risposte concrete e giustizia alle vittime dell'amianto attraverso l'avvio delle bonifiche così come previsto nel piano nazionale.

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