Attestato di Prestazione Energetica (APE): i nuovi decreti sono retroattivi.

L’attestato di prestazione energetica bisogna attenersi alla normativa in vigore al momento della vendita o della locazione.


Il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo (Mise) interpreta i dubbi delle imprese con la pubblicazione di una FAQ.
Per l’APE non viene più considerata la data in cui è richiesto il permesso di costruire bensì la data in cui l’immobile viene ceduto in locazione o vendita. Il 1° ottobre 2015 sono entrate in vigore le nuove regole in materia di certificazione energetica degli edifici: se il permesso di costruire è stato richiesto prima di questa data e il termine lavori è previsto nel giro di qualche anno, l’APE dovrà essere redatto alla fine, come indicato nelle nuove regole.
 
Le nuova regolamentazione presenta parametri più stringenti. Il costruttore quando ha presentato la richiesta di costruire mettendo in atto tecniche costruttive con il fine di ottenere immobili di classe A, si trova a dover rivedere tale classificazione dell’immobile, al ribasso.
Una via di fuga è stata data dal Mise con le “informazioni aggiuntive” dove è possibile indicare la classe energetica  e la prestazione energetica previste prima dell’entrata in vigore delle nuove regole, cioè al momento in cui si è richiesto il permesso di costruire.
 
Per il calcolo delle prestazioni energetiche, dove non è possibile indicare i servizi valutati, è necessario simularli. Dove, negli edifici residenziali, non è presente l’impianto di produzione di acqua sanitaria oppure non è riscaldato, sarà necessario simularli.
Se l’edificio non è dotato di impianto di climatizzazione invernale, ma solo di quello per la climatizzazione estiva, bisognerà simulare l’impianto di climatizzazione invernale perché la normativa vigente prevede che “il calcolo della prestazione energetica si basa sui servizi effettivamente presenti nell’edificio in oggetto, fatti salvi gli impianti di climatizzazione invernale e, nel solo settore residenziale, di produzione di acqua calda sanitaria che si considerano sempre presenti”.
Le raccomandazioni, secondo il Mise, sono inoltre richieste e necessarie, dove non vi è l’impianto verrà considerato l’involucro edilizio. L’obbligo di inserire le raccomandazioni parte dal presupposto che anche un edificio ad altissima prestazione energetica o ad energia quasi zero possa migliorare la sua prestazione energetica.

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