110 milioni di euro dal fondo Kyoto per l’efficientamento energetico nelle scuole.

110 milioni finanzieranno 610 interventi a seguito di 248 domande pervenute da soggetti pubblici proprietari di immobili pubblici di uso scolastico, asili nido e università, edifici di alta formazione artistica, musicale e coreutica.


Il 22 settembre era il termine ultimo per la presentazione dell domande inviate al Ministero dell’Ambiente dagli Enti locali, con quota 248 istanze pervenute.
Il fondo aveva stanziato 350 milioni dunque tutte le istanze sono state accolte per un ammontare di 110 milioni.
Il DL 91/2014 ha introdotto disposizioni per l’efficientamento degli edifici scolastici e la disposizione è stata resa operativa dal DM 14 aprile 2015  che ha stabilito modalità e termini per l’invio delle domande per l’adesione al Fondo di Kyoto.
 
Gli enti beneficiari potranno contrarre mutui a tasso agevolato dello 0,25% avvalendosi di Cassa Depositi e Prestiti, per finanziare interventi per il miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica in tre anni.
 
A seconda delle condizioni degli edifici i progetti di intervento dovranno prevedere l'adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti nonché le norme in materia di prevenzione antisismica. Gli interventi dovranno anche assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti dell’edificio, o sue pertinenze, contaminate da amianto.
 
Per gli interventi di efficientamento energetico relativi ad analisi, monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima del finanziamento è di dieci anni con un importo massimo di 30 mila euro per il singolo edificio.

Se i lavori riguardano solo gli impianti, l’importo di ogni intervento, comprensivo di progettazione e certificazione, non può superare 1 milione di euro, con durata massima del finanziamento pari a 20 anni; il tetto sale a2 milioni di euro se, oltre agli impianti, si procede alla qualificazione di tutto l’edificio, compreso l’involucro edilizio.

I lavori per singolo edificio dovranno terminare entro e non oltre i successivi 36 mesi a decorrere dalla data di perfezionamento del contratto di finanziamento agevolato. Il termine potrà essere prorogato di 18 mesi solo per giustificati motivi e previa istanza debitamente motivata da parte del soggetto beneficiario.
 
Per ottenere i finanziamenti a tasso agevolato si dovrà eseguire la diagnosi energetica dell'immobile e redigere la certificazione energetica. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, il finanziamento sarà revocato. I progetti di intervento inoltre dovranno rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi previsti dal decreto dal Conto Termico.

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